Bellissima canzone! Nessun'altra descrizione è possibile. L'ascolti una volta e non puoi più farne a meno, ti droga. Anche se parla inesorabilmente di lui. Anche se esce nel momento esatto in cui ti DEVI abituare. Nel momento in cui dici 'No, questa fine dura per sempre!' e vieni smentita non solo dalla frase (che si può interpretare almeno in due modi - entrambi appartenenti a te e alla situazione che stai vivendo) ma anche dagli avvenimenti. Arriva impetuosa come un'onda californiana con la sua 'ricordi belli come un dispiacere, ora!'. Arriva e ti lascia il dubbio di quel 'chissà se anche lui pensa a me, all'abituarsi a non pensare a me..' e in qualche modo vuoi che la risposta sia sì. Una canzone che aldilà di tutto forse è triste perché sancisce comunque una fine, ma proprio quella fine che non è mai la fine, ma che dura forse più di qualche altra fine e ti costringe SOLO AD ANDARE AVANTI, è la visione della luce in fondo al tunnel.
Come già in precedenza, Ligabue dà forza. Come già in precedenza, Ligabue esprime pensieri miei con parole che non potrebbero essere più esatte. Come sempre, mi racconta un po' di me, mi incatena a lui e mi fa innamorare perdutamente di lui.
E per riagganciarmi al titolo, io non mi voglio abituare. Non voglio spegnere il fuoco. QUEL fuoco.
Nessun commento:
Posta un commento